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ANAS: statistiche preoccupanti sull'educazione stradale degli italiani

ANAS: statistiche preoccupanti sull'educazione stradale degli italiani

La nuova indagine sulle condotte di guida degli italiani, presentata durante il recente convegno "Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime", organizzato da ANAS insieme a PIARC Italia, ha fatto emergere un marcato istinto auto-assolutorio da parte dei conducenti italiani, nonostante evidenti e rilevanti mancanze a livello di conoscenza e di rispetto delle norme stradali. Inoltre, nel presente articolo saranno illustrate le principali statistiche emerse dall'analisi condotta da ANAS (tra cui è emerso che, in relazione al campione osservato, oltre la metà dei conducenti omette di utilizzare la freccia durante le manovre di sorpasso).

Gli italiani commettono molte infrazioni alla guida, ma in caso di incidente tendono ad attribuire la colpa per lo più agli altri. Possiamo così riassumere brevemente il principale risultato emerso dal convegno "Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime", organizzato da ANAS insieme a PIARC Italia, in occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.

La seconda edizione dell'indagine commissionata da ANAS su sulla bontà delle condotte di guida degli italiani, effettuata su un campione di 3.036 conducenti, parte da un dato ben preciso: nonostante un atteggiamentio medio di auto-indulgenza, il 93% dei sinistri deriva da loro comportamenti. Infatti, su oltre 357000 veicoli osservati, è stato rilevato che il 9,6% superava i limiti di velocità e il 77,7% non rispettava la distanza minima di sicurezza. 

Queste le altre violazioni più comuni:

– il 54,1% degli automobilisti italiani non utilizza le frecce in fase di sorpasso (né in uscita, né in entrata);

– il 35,4% non segnala l'ingresso in strada da rampa di accesso e il 19,5% non indica l'uscita;

– l'11,4% non indossa la cintura di sicurezza, dato che aumenta vertiginosamente al 75,7% per i passeggeri sul sedile posteriore;

– il 10,3% usa impropriamente il cellulare alla guida;

– il 41,7% non utilizza i dispositivi di ritenuta per bambini sul lato anteriore dell'auto, percentuale che sale al 48,4% se si considera il sedile posteriore.

Eppure, sebbene i conducenti italiani abbiano espressamente ammesso queste violazioni, quando si verificano incidenti tendono ad attribuire la responsabilità alle condotte degli altri. In particolare, in una scala da 1 a 10 i conducenti giudicano mediamente il loro rispetto del Codice della Strada tra 8 e 8,8. Valutazione che però scende tra 5 e 5,9 quando si tratta di giudicare la condotta di altri guidatori. 


Di seguito è riportato il link dell'articolo completo, tratto dal sito di Sicurauto.it

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