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Analisi delle tracce di pneumatico: un esempio pratico

Analisi delle tracce di pneumatico: un esempio pratico

L'attività del ricostruttore di incidenti stradali è fondamentalmente basata sull'indagine inerente alle "tracce" lasciate dalla collisione. Proprio queste tracce, se lette correttamente, possono fornire importanti informazioni che sono il preludio alla successiva analisi tecnica. In questo esempio. cosa ci racconta la traccia di pneumatico?


La traccia nel suo complesso

​La traccia di questo esempio è una traccia fotografata in una strada di campagna e per la quale non abbiamo alcuna informazione circa il veicolo che la abbia prodotta e in quale contesto. Osservando l'immagine, notiamo però immediatamente cinque caratteristiche che ci permettono di riconoscere il tipo di traccia:

  1. la traccia, nel suo complesso, è composta da 5 linee ravvicinate e separate da un lieve spazio;
  2. la traccia è sostanzialmente rettilinea e sia le 5 lineee che la compongono, che gli spazi fra le stesse, corrono parallelamente alla direzione di avanzamento della traccia;
  3. la traccia è più chiara all'inizio e scurisce man mano che avanza;
  4. la traccia è più evidente al centro e più sfumata ai bordi
  5. al momento dello scatto la traccia era presente da almeno 5 giorni (in realtà, come intuibile, questa caratteristica non emerge dalla foto ma dall'ispezione della scena in giorni successivi).

Dalla prima caratteristica riconosciamo l'impronta impressa dal battistrada di uno pneumatico da autoveicolo (in cui solitamente si alternano costole e scalanature).

Dalla seconda e dalla terza caratteristica possiamo capire che si tratta di una traccia di frenata e non di una traccia di accelerazione o di sbandata (le tracce di sbandata sono tipicamente curvilinee e le linee che la compongono hanno andamento trasversale alla direzione di avanzamento della traccia; le tracce di accelerazione tendono anch'esse ad essere curvilinee e sono più scure nella parte iniziale e schiariscono man mano che avanzano).

La quarta caratteristica ci permette di ipotizzare che la traccia sia stata lasciata da una ruota posteriore (giocoforza la sinistra in questo caso). in quanto le tracce lasciate dalle ruote anteriori sono più evidenti ai bordi e sfumate al centro (al contrario di questa che è più sfumata ai bordi e più scura al centro). Aggiornamento - un'ulteriore interpretazione è disponibile nel commento del collega Ing. Mattia Sillo, in calce all'articolo. 

Infine, la persistenza della traccia (caratteristica 5) e il fatto che sia molto marcata sono indicative del fatto che non sia stata lasciata da un veicolo dotato di ABS.

Già da questa prima analisi abbiamo quindi individuato molte informazioni. Ma non è tutto!


La parte terminale della traccia (l'immagine è stata elaborata per un maggior contrasto)

Osservando la parte terminale della traccia notiamo una ulteriore caratteristica molto interessante:

le 5 linee ravvicinate che compongono la traccia non terminano nello stesso punto e, anzi, per la seconda e la quarta linea vediamo chiaramente un lungo prolungamento (anche se sfumato) come mostrato dalle frecce rosse nell'immagine.

Questa ulteriore caratteristica è tipica dei casi in cui il veicolo non raggiunga una velocità nulla al termine della traccia, ma al contrario il pedale del freno venga rilasciato mentre il veicolo è ancora in movimento. 

Inoltre, notiamo come la traccia nella parte terminale tenda a scurirsi sempre più, indice del fatto che la massima temperatura, e quindi il maggior slittamento, siano stati raggiunti proprio nella parte terminale della traccia, quando è poi stato rilasciato del freno. Tale fatto lascia supporre che il conducente abbia rilasciato il pedale pochi istanti dopo il pieno bloccaggio della ruota.


Riassumendo, osservando attentamente quella che può apparire una semplice macchia sul manto stradale, abbiamo potuto dedurre molte informazioni sulla dinamica dell'evento che la ha generata:

la traccia di pneumatico visibile nella foto è una traccia di frenata, impressa dalla ruota posteriore sinistra di un'autovettura non dotata di ABS, il cui conducente ha rilasciato il pedale del freno mentre il veicolo era in movimento e, molto probabilmente, il pedale è stato rilasciato proprio in occorrenza del pieno bloccaggio della ruota.


Non poche informazioni, per una semplice foto!


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Troverai un compendio completo sull'analisi delle tracce di pneumatico, sull'esame dei veicoli e sulla ispezione del luogo del sinistro, all'interno del nostro libro:

CAPITOLI​

  1. Attrezzatura
  2. Fotografia digitale
  3. Ispezionare la scena di un sinistro
  4. Le tracce di pneumatico
  5. Attrito
  6. Esame del veicolo
  7. I segni della collisione
  8. Collisioni con pedoni e biciclette
  9. Appendice
Simulazione in avanti di un motociclo in curva - P...
DRIVER SENTINEL e WINDOWS 10 BUILD 19041.269
 

Commenti 4

Mattia Sillo il Venerdì, 03 Luglio 2020 12:05

Ciao. Un rapido commento sull'analisi di quella traccia.
Gli spazi vuoti creati dai solchi del battistrada li ho notati anche in tracce create da altri veicoli, qui è un battistrada a 4 solchi. La larghezza della sezione può essere un ulteriore elemento per distinguere tra tracce di autovettura e mezzo pesante.
La differenza di intensità può essere dovuta alla pressione dello pneumatico (sgonfio - traccia intensa ai lati; troppo gonfio - traccia intensa al centro). Difficilissimo che si blocchi solo la ruota posteriore di un'autovettura e che la traccia sia così intensa; se vi è bloccaggio della sola posteriore (i progettisti cercano di evitarlo per il rischio di sbandata - vedi uso del freno a mano nei Rally) succede perché è molto scarica rispetto all'anteriore, quindi "galleggia" sulle rugosità della pavimentazione e lascia tracce lievi. Questa la traccia mi sembra troppo intensa, punterei i miei soldi su una ruota anteriore e non posteriore
Ciao
Mattia

Ciao. Un rapido commento sull'analisi di quella traccia. Gli spazi vuoti creati dai solchi del battistrada li ho notati anche in tracce create da altri veicoli, qui è un battistrada a 4 solchi. La larghezza della sezione può essere un ulteriore elemento per distinguere tra tracce di autovettura e mezzo pesante. La differenza di intensità può essere dovuta alla pressione dello pneumatico (sgonfio - traccia intensa ai lati; troppo gonfio - traccia intensa al centro). Difficilissimo che si blocchi solo la ruota posteriore di un'autovettura e che la traccia sia così intensa; se vi è bloccaggio della sola posteriore (i progettisti cercano di evitarlo per il rischio di sbandata - vedi uso del freno a mano nei Rally) succede perché è molto scarica rispetto all'anteriore, quindi "galleggia" sulle rugosità della pavimentazione e lascia tracce lievi. Questa la traccia mi sembra troppo intensa, punterei i miei soldi su una ruota anteriore e non posteriore:D Ciao Mattia
Francesco Del Cesta il Venerdì, 03 Luglio 2020 13:38

Ciao Mattia,
grazie innanzitutto per il tuo commento, che ha aggiunto numerosi e preziosi spunti di riflessione. Condivido a pieno quanto dici circa la possibilità che la traccia possa essere stata lasciata da una ruota anteriore particolarmente gonfia, anche se osservandola dal vivo e tenendo conto della lieve curvatura verso la parte terminale, alla fine mi sono più convinto su una ruota posteriore. Dovremmo fare una prova.

Ciao Mattia, grazie innanzitutto per il tuo commento, che ha aggiunto numerosi e preziosi spunti di riflessione. Condivido a pieno quanto dici circa la possibilità che la traccia possa essere stata lasciata da una ruota anteriore particolarmente gonfia, anche se osservandola dal vivo e tenendo conto della lieve curvatura verso la parte terminale, alla fine mi sono più convinto su una ruota posteriore. Dovremmo fare una prova. :p
Sergio Ferrari il Martedì, 28 Luglio 2020 08:38

Buongiorno. Ho letto il commento dell'ing. Sillo penso sia più plausibile, in particolare anch'io non sono convinto che sia una traccia lasciata da un pneumatico di un autovettura sarei più propenso ad un veicolo pesante o furgone. Sarei più prudente nel valutare se sia stata lasciata dal pneumatico anteriore o posteriore, facendo una semplice analisi penso sia più probabile anteriore, immaginando che se si blocca quello posteriore (un solo pneumatico bloccato, posteriore sinistro, mentre il veicolo si sposta) avrebbe probabilmente generato un effetto roto-traslativo difficilmente governabile dal conducente viceversa bloccando la ruota anteriore il conducente avrebbe potuto (con lo sterzo) mantenere la "governabilità" / controllo del veicolo. Mi accorgo infatti che la parte terminale della traccia abbia impresso una traiettoria leggermente "curvilinea" (cercando di mantenere il controllo).
Ciao. Sergio

Buongiorno. Ho letto il commento dell'ing. Sillo penso sia più plausibile, in particolare anch'io non sono convinto che sia una traccia lasciata da un pneumatico di un autovettura sarei più propenso ad un veicolo pesante o furgone. Sarei più prudente nel valutare se sia stata lasciata dal pneumatico anteriore o posteriore, facendo una semplice analisi penso sia più probabile anteriore, immaginando che se si blocca quello posteriore (un solo pneumatico bloccato, posteriore sinistro, mentre il veicolo si sposta) avrebbe probabilmente generato un effetto roto-traslativo difficilmente governabile dal conducente viceversa bloccando la ruota anteriore il conducente avrebbe potuto (con lo sterzo) mantenere la "governabilità" / controllo del veicolo. Mi accorgo infatti che la parte terminale della traccia abbia impresso una traiettoria leggermente "curvilinea" (cercando di mantenere il controllo). Ciao. Sergio
Francesco Del Cesta il Martedì, 04 Agosto 2020 14:46

Ciao Sergio grazie del tuo commento!

Ciao Sergio grazie del tuo commento!
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Domenica, 09 Agosto 2020

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