L'essere umano è sempre la principale causa di incidente: che si tratti di distrazioni, imprevisti a cui non si in grado di rispondere adeguatamente con manovre di emergenza, pericoli derivanti da altri conducenti, pedoni e quant'altro. Ecco allora che grazie alla tecnologia è possibile aiutare gli occupanti a viaggiare più sicuri.
Le prove NHTSA per la Ford Mustang (trazione posteriore 2DR RWD) anno 2020, hanno determinato un punteggio di 5 stelle su 5 per la protezione degli occupanti (valutato per urti frontali, laterali e ribaltamento).
L'obiettivo del lavoro, presentato alla 28° conferenza annuale di EVU Europa (2019) e sviluppato da Tim De Ceunynck, Freya Slootmans, Philip Temmerman, StijnDaniels, è quello di approfondire la comprensione di tale tipologia di sinistri, mediante l'analisi di database nazionali (relativi al Belgio) e di ricostruzioni eseguite da esperti del settore. Da tali analisi è emerso come siano soprattutto gli utenti deboli più anziani ad essere coinvolti (oltre alla prevalente influenza dei punti ciechi anteriori degli automezzi).
Secondo il Codice Civile, i risarcimento in caso di sinistro avvenuto in assenza di una collisione tra i mezzi, ovvero causato "da turbativa", è previsto solo nei casi in cui il danneggiato riesce a provare di aver fatto di tutto per evitare il sinistro (art. 2054 cc, comma 1 e 2).
Il presente articolo, elaborato da Oscar Cherta Ballester, Maxime Llari, Catherine Masson, Pierre-Jean Arnoux e presentato alla 28° conferenza annuale di EVU europa (anno 2019), è stato analizzato il problema della vulnerabilità del torace dei motociclisti in collisioni tra motoveicoli ed autovetture. A tale scopo, sono stati sviluppati modelli multibody in grado di valutare l'entità delle lesioni su diverse zone del torace. In particolare,le lesioni di maggiore severità sono state riscontrate in corrispondenza delle regioni laterali e frontale del torace e per velocità di impatto comprese tra 5 e 13 m/s.