I reclami circa il rischio di abbagliamento causati dai fari degli autoveicoli sono aumentati negli ultimi anni. Tuttavia, da valutazioni più approfondite dell'IIHS, è emerso chel'abbagliamento è coinvolto in solo una piccola frazione degli incidenti notturni, di poco variata negli ultimi dieci anni.
"Anche se può certamente essere scomodo, l'abbagliamento dei fari contribuisce a molti meno incidenti rispetto alla visibilità insufficiente", ha detto il presidente dell'IIHS David Harkey. "Ma questo non significa che ridurre l'abbagliamento non sia un obiettivo importante – uno su cui ci siamo concentrati a lungo a IIHS, oltre a migliorare l'illuminazione".
Dal 2015 al 2023, come mostrato da un recente studio dell'IIHS, l'abbagliamento dei fari è stato citato come fattore solo in uno-due ogni 1000 incidenti notturni in 11 stati degli Stati Uniti. Inoltre, mentre l'intensità dei fasci luminosi prodotti dai fari è tendenzialmente aumentata in tale lasso di tempo – con conseguente riduzione degli incidenti per scarsa visibilità – non vi è invece stato alcun sostanziale cambiamento nel numero di incidenti causati dall'abbagliamento dei fari.
Ciò tuttavia, come evidenziato dallo studio condotto dall'IIHS, non significa affatto che produttori e professionisti della sicurezza non debbano impegnarsi per limitare gli effetti dovuti all'abbagliamento. Infatti, l'abbagliamento può risultare fastidioso per alcuni automobilisti: persone con degenerazione maculare legata all'età e altre patologie possono essere particolarmente sensibili alle luci intense.
A tal proposito, l'abbagliamento viene infatti tenuto conto nei test sui fari dell'IIHS, dai quali risulta praticamente impossibile ottenere valutazioni elevate nel caso in cui tale problematica sia stata riscontrata.
Di seguito è riportato il link dell'articolo completo, dal sito di IIHS.