Tramite una recente sentenza la Corte di Cassazione, sulla base di quanto stabilito dall'art. 154 del CdS, ha precisato la sussistenza dell'obbligo di controllare la strada, anche quando la visuale risulta non ottimale.
La Cassazione ha recentemente precisato che il conducente che effettua la retromarcia ha sempre l'obbligo di controllare la strada, anche ricorrendo all'ausilio di terzi.
Anche se tale considerazione può apparire banale, ciò è quanto ha ribadito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 23939/2025, relativa a una causa di omicidio stradale (con particolare riferimento ad un motociclista urtato da un'autovettura, impegnata appunto in una manovra di retromarcia).
Circa le motivazioni alla base della condanna applicata all'automobilista, la Suprema Corte si è basata sulle disposizioni dell'art. 154 comma 1 del Codice della Strada, secondo il quale i conducenti che intendono eseguire una manovra per fare retromarcia, devono assicurarsi di poterla effettuare senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, della distanza e della direzione di essi (cosa che nella vicenda in questione non è avvenuta, essendo stato accertato che l'automobilista si stava immettendo "al buio", trovandosi con la visuale coperta).
Di seguito è riportato il link dell'articolo completo, dal sito Sucurauto.it
Circa le motivazioni alla base della condanna applicata all'automobilista, la Suprema Corte si è basata sulle disposizioni dell'art. 154 comma 1 del Codice della Strada, secondo il quale i conducenti che intendono eseguire una manovra per fare retromarcia, devono assicurarsi di poterla effettuare senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, della distanza e della direzione di essi (cosa che nella vicenda in questione non è avvenuta, essendo stato accertato che l'automobilista si stava immettendo "al buio", trovandosi con la visuale coperta).
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